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Ci sarà un incremento delle attività edilizie, soprattutto nelle ristrutturazioni.
Nell’intervista con BM Joachim Oberrauch spiega la sua visione sul futuro dell’edilizia.
Ci sarà un incremento delle attività edilizie, soprattutto nelle ristrutturazioni.
La pandemia ha rimescolato le carte nel settore edile. La domanda rimane alta, ma ci sono più difficoltà nell’approvvigionamento delle materie prime. Cosa ne pensa della situazione attuale?

Joachim Oberrauch: Dalla metà del 2020 registriamo una forte domanda. Anche le nostre previsioni sono positive ed è per questo che abbiamo scelto di investire circa 30 milioni di euro per aumentare la capacità produttiva. Il nostro nuovo impianto di riciclaggio è entrato in funzione già nell’estate del 2021 e ora stiamo costruendo un nuovo capannone presso lo stabilimento di Oppeano, dove a metà del 2022 inaugureremo il terzo impianto di produzione per il vetro isolante. Nel vecchio capannone del vetro troverà spazio un’ulteriore linea produttiva per le finestre. Passando a materie prime e componenti, naturalmente avvertiamo le fluttuazioni di prezzi e disponibilità. Grazie ai nostri fedeli fornitori e ad una oculata pianificazione, finora siamo sempre riusciti a reperire tutti i materiali necessari. Comunque siamo fiduciosi che la situazione possa stabilizzarsi. Ciò che ci preoccupa maggiormente sono le crescenti difficoltà relative alla disponibilità di posatori.

Ci sta dunque dicendo che la posa rappresenta la sfida centrale per il futuro dell’edilizia?

JO: Sì, ne sono convinto. Le attività nel settore edile aumenteranno, soprattutto nel campo delle ristrutturazioni, come dimostra l’annunciata Renovation Wave dell’UE. Già ora, però, si fa fatica a trovare posatori esperti. Avremo bisogno di tante risposte innovative.

Cosa possono fare i produttori come Finstral per fronteggiare la mancanza di posatori qualificati?

JO: Con le nostre soluzioni di prodotto possiamo semplificare notevolmente il montaggio, ad esempio per lavori di sostituzione. La posa con rivestimento interno del vecchio telaio, approvata da ift, permette di sostituire un infisso in meno di 30 minuti. In alternativa proponiamo la posa in due fasi per le nuove costruzioni: nella fase al grezzo inseriamo solo il controtelaio, mentre la finestra viene posata solo quando l’intonaco è asciutto. Così risolviamo già in partenza molti dei problemi che si presentano comunemente. Lo svolgimento dei lavori è più agevole, non si danneggiano i serramenti, i posatori esperti possono installare i controtelai, mentre collaboratori qualificati si occupano del montaggio delle finestre. Un ulteriore vantaggio del controtelaio FIN-Fix è che può essere fornito già completo di dotazioni aggiuntive come cassonetti per oscuranti, guide di scorrimento o profili per parapetti in vetro. Il controtelaio prevede inoltre tempi di consegna brevi, che vanno da due a quattro settimane, e consente di riprendere più velocemente le operazioni in cantiere. Garantire un montaggio più rapido e semplice grazie a metodi innovativi: ecco come possiamo contrastare la carenza di manodopera qualificata.

Sostituzione con rivestimento interno del vecchio telaio o posa in due fasi con controtelaio – senza dubbio approcci innovativi. Come vengono accolte queste soluzioni dai clienti e dai rivenditori in Germania?

JO: Committenti e architetti le accettano di buon grado, perché offrono innumerevoli vantaggi. Per convincere i rivenditori, invece, ci vuole più tempo. Molti fanno davvero fatica a rinunciare ai metodi tradizionali. In ogni caso consiglio a chiunque di provare queste soluzioni innovative. Dopotutto si possono vendere solo tante finestre quante se ne possono posare. E se si semplifica il lavoro di montaggio, è possibile gestire un numero maggiore di ordini. L’esperienza con i nostri partner lo mostra chiaramente: chi sceglie i nuovi tipi di posa non torna più indietro.

Qual è la posizione di Finstral riguardo agli sviluppi di BIM, smart home e soluzioni di ventilazione?

JO: Siamo preparati a gestire dati BIM, ma continuiamo a ricevere poche richieste. Collegare le nostre finestre e porte d’ingresso a sistemi smart home naturalmente è possibile, ma osservando la domanda attuale, mi sembra ancora un argomento di nicchia. Passando alle soluzioni di ventilazione, come produttori di serramenti osserviamo una sorta di paradosso: prima progettiamo prodotti con i migliori valori di isolamento possibili e poi pratichiamo dei fori nei nostri profili. Comunque, abbiamo notato che sempre più spesso vengono scelte soluzioni che prevedono un’anta di aerazione con lamelle fisse. A tal proposito, la gamma Finstral propone un’opzione molto valida con l’anta Vent.

Cosa è in programma per lo sviluppo dei prodotti? Prevede un ciclo di innovazione generale? L’annunciata nuova linea di produzione porterà anche a un nuovo sistema di finestre?

JO: Questa domanda mi fa capire come noi di Finstral guardiamo con occhi diversi ai prodotti. Vediamo il nostro assortimento come un sistema modulare completo, in grado di rendere possibile la massima varietà di combinazione. Dato che sviluppiamo e produciamo direttamente i profili, possiamo abbinarli in modo ottimale. In sostanza realizziamo le finestre grazie a due uniche famiglie di profili, entrambe caratterizzate da una struttura modulare. Così offriamo una libertà di composizione pressoché completa, con la possibilità di combinare quasi ogni caratteristica funzionale ed estetica. Un aspetto a cui riserviamo particolare attenzione sono le linee sottili. Recentemente siamo riusciti a ridurre l’ingombro delle nostre finestre con ante accoppiate di quasi 1,5 cm. E per il 2022 stiamo lavorando a porte-finestre alzanti scorrevoli ancora più slanciate.

Qual è la posizione di Finstral sulla sostenibilità? Conosce la propria impronta di carbonio?

JO: Sì, la conosciamo. La stiamo ottimizzando sistematicamente da anni con azioni mirate. Per esempio, siamo riusciti a ridurre del 10% il fabbisogno energetico nei nostri stabilimenti in Italia rispetto al 2012. E tutto ciò nonostante l’aggiunta di nuove linee di produzione, un forno di tempra e un impianto di verniciatura a polvere. Passando all’energia verde, siamo stati anche in grado di ridurre del 93% le emissioni di CO2 nei processi produttivi. Tutti gli impianti di produzione Finstral ora sono alimentati esclusivamente con elettricità verde proveniente da fonti rinnovabili. Ne produciamo già 1,2 megawatt e dalla metà del 2022 arriveremo a 2,7 megawatt, grazie ad appositi impianti fotovoltaici sui tetti dei capannoni. Nell’ambito delle nostre certificazioni ISO di gestione ambientale e dell’energia, monitoriamo continuamente ogni processo bilanciando il nostro sviluppo secondo il Greenhouse Gas Protocol (GHG). Il prossimo passo sarà la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD) per i nostri serramenti.

E che importanza riveste la sostenibilità per i clienti?

JO: Questo aspetto viene dato per scontato, ma finora è poco approfondito. Per Finstral, tuttavia, non è così importante il punto di vista dei clienti. Il tema è presente e continuerà ad esserlo. Da un’azienda leader che opera nella fascia alta dei serramenti, ci si attende un uso virtuoso delle risorse. Per noi la sostenibilità non si misura con l’ottenimento di un qualche marchio o l’attuazione di azioni isolate. Noi siamo sostenibili per convinzione. Lo siamo sempre stati e in futuro lo saremo ancora di più.

Intervista pubblicata per la prima volta sulla rivista BM
Ci sarà un incremento delle attività edilizie, soprattutto nelle ristrutturazioni.
Joachim Oberrauch, presidente del Consiglio di Amministrazione e figlio del fondatore di Finstral.
Ci sarà un incremento delle attività edilizie, soprattutto nelle ristrutturazioni.
Sostituzione di finestre in meno di 30 minuti per infisso senza sporco, rumore né ponteggi: è possibile grazie alla posa con rivestimento interno del vecchio telaio di Finstral, approvata da ift.
Ci sarà un incremento delle attività edilizie, soprattutto nelle ristrutturazioni.
Sempre l’obiettivo primario nello sviluppo dei serramenti Finstral: profili più sottili e la massima superficie vetrata.
Ci sarà un incremento delle attività edilizie, soprattutto nelle ristrutturazioni.
Il controtelaio FIN-Fix permette di integrare svariati accessori già in fabbrica, ad esempio cassonetti per avvolgibili, guide di scorrimento, aeratori o parapetti in vetro.
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